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A furor di popolo il tasto mi piace ce l’ha fatta! Erano nate pagine su facebook che tifavano il famoso Like al posto del pulsante condividi, il popolo di facebook ha chiesto a gran voce: rivogliamo il tasto mi piace, avete cliccato su questo link? Ecco bravi, quella pagina ci serve a mo’ di cappello, non imitatela mai se siete poco esperti di facebook, non è così che si attira gente verso la propria attività!

Il tasto mi piace, dunque, è risorto: lunga vita al tasto mi piace!


 

Effettuando un’analisi di quello che è il nuovo tasto, però ci accorgiamo che qualcosa è cambiato…

Finora sappiamo tutti che è cambiata la visualizzazione dei link esterni quando cliccate su mi piace:

Non c’è che dire: i click sul nuovo tasto mi piace sono molto più visibili sia nel nostro profilo che sulla home page della nostra bacheca facebook, ma per comprendere queste funzionalità vi rimando all’ottimo lavoro di Facebook strategy (cioè al primo link inserito in questo post).

 

Ma quali sono gli effetti collaterali che possono scaturire da questo trionfo? Innanzi tutto, prima di decretare la vittoria del nuovo Like, Facebook aveva decretato una scelta che provocò diversi spasmi ai designer web: la deprecazione del proprio FBML a vantaggio di una delle tecniche più schifose che l’HTML abbia mai potuto immaginare: l’IFrame! L’IFrame è, per chi non lo conoscesse, un’istruzione HTML, un bel riquadro fluttuante nel bel mezzo della pagina dove potete caricare di tutto, dal sito della Coca-Cola o della Pepsi (per par condicio) a un bel malaware-spyware-virus troiano come la mamma che l’ha generato. Ma perché una mossa del genere? Secondo alcuni apocalittici che, in questo caso, vede anche la nostra presenza, l’IFrame servirà per inserire praticamente tutto il web dentro le pagine facebook: una gran bella risposta a chi aveva pensato di far fuori facebook dal suo ambìto motore di ricerca, voi cosa ne pensate siamo troppo apocalittici? Di sicuro c’è che qualcosa sta cambiando sul serio, stiamo a guardare e, nel frattempo, pensiamo a come comportarci con i nostri fan (e in alcuni casi clienti) ora che Facebook si è rivolto all’esterno per prenderselo in blocco 🙂